Day 156: “Storia D’Amore” – Adriano Celentano

!!!ITALIANO!!!

As it has been before with other songs, today I suggest a track I am particularly attached to because of some personal memories. This song is from 1969 and it was a good hit in that time. It is a love song, very melodic but with a fast and strong rhythm, sung on very low tones; the final accordion solo is beautiful and was originally recorded in the studio version by Nando De Luca.

There is also a wonderful cover of this song, played by Piccola Orchestra Avion Travel in 1993 and included in their album Oplà the same year. This live version is from a concert in Moscow, 1987.

Tu non sai
cosa ho fatto quel giorno
quando io la incontrai
in spiaggia ho fatto il pagliaccio
per mettermi in mostra agli occhi di lei
che scherzava con tutti i ragazzi
all’infuori di me.
Perché, perché, perché, perché,
io le piacevo.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me,
io non ero ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Ora tu vieni a chiedere a me
tua moglie dov’è.
Dovevi immaginarti
che un giorno o l’altro
sarebbe andata via da te.
L’hai sposata sapendo che lei,
sapendo che lei
moriva per me
coi tuoi soldi
hai comprato il suo corpo
non certo il suo cuor.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me, io non ero
ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Un giorno io vidi lei
entrar nella mia stanza
mi guardava,
silenziosa,
aspettava un sì da me.
Dal letto io mi alzai
e tutta la guardai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo,
mi donava la sua bocca,
mi diceva sono tua
ma di pietra io restai.
Io la amavo, la odiavo,
la amavo, la odiavo,
ero contro di lei,
se non ero stato il suo ragazzo
era colpa di lei.
E uno schiaffo all’improvviso
le mollai sul suo bel viso
rimandandola da te.
A letto ritornai
piangendo la sognai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva sono tua
e nel sogno la baciai.
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commenti
  1. renzo ha detto:

    splendida canzone, secondo me mai invecchiata, come i veri classici. la conosco dalla fine degli anni ’70, cioè dalla mia prima infanzia, ma non mi stanca mai.. bene ha fatto yochele a riproporla, tra l’altro in questa versione x me inedita, anche x chi, e non saranno pochi tra i più giovani, non l’avesse ancora sentita. grazie

  2. yochele ha detto:

    Grazie a te del commento! questo blog è nato proprio per questo tipo di condivisione delle canzoni, di qualsivoglia genere o periodo, al fine di scambiare emozioni… e poi magari capita di scoprire qualcosa che non conoscevamo, ci colpisce e ci arricchisce. Buona musica, Renzo.

    Giovanni

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