Day 21: “Varsavia” – Pierangelo Bertoli. Commento di Andrea Cavaletto

Pubblicato: 19 giugno 2011 da yochele in Uncategorized
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Amici del Blog, per fortuna la Musica non è solo in grado di regalare emozioni, ma è anche un potente mezzo per trasmettere messaggi anche molto forti, contro la sopraffazione dei più deboli, gli abusi, la prepotenza. Le canzoni di Bertoli sono soprattutto questo. E’ con grande piacere che oggi affido il commento della canzone che ho scelto al mio carissimo amico Andrea, che ringrazio di cuore, perché credo che le sue parole dicano tutto su questo pezzo.

“E’ una notte, e a Varsavia piove forte”: la morte del diciannovenne Grzegorz Przemyk, ucciso dalla polizia polacca il 14 maggio 1983 perché figlio di un’attivista di Solidarnosc, colpisce al cuore Pierangelo Bertoli. Ne scaturisce una delle canzoni più belle del cantautore emiliano: un brano che mescola rabbia collettiva per il lutto ed indignazione per la barbarie sovietica, che allo sfruttamento capitalistico aveva sostituito un sistema altrettanto ingiusto e disumano. “Varsavia” è una preghiera laica priva di rassegnazione che prende forma con violenza sulle corde di una chitarra: ma anche un atto d’accusa verso il potere che “usa la legge e si serve del bastone”, e verso l’indifferenza delle maggioranze: quell’indifferenza che il potere utilizza a suo vantaggio, trasformandola in una palude che recinge la vecchia città e respinge nei gorghi limosi gli assalitori, li decima e li fa desistere dall’impresa eroica. Di fronte alla violenza dell’uomo sull’uomo nessuno può chiudersi in se stesso, nella prigione dorata degli affetti privati, perché il dolore di Varsavia, il dolore di un popolo stanco di Chiese e di profeti, è il dolore di tutti, e la felicità, in una notte come quella, sembra svanire anche per chi da lontano, nell’Occidente ormai immerso negli anni 80, nella schiavitù consumistica e nell’adulazione del Dio denaro, continua a sperare nelle belle illusioni. Rimane la musica per urlare la propria rabbia, e la voglia di tirarsi su le maniche sporche di lavoro e piantare nuovamente fiori lì, dove un sistema disumano ha calpestato con cinismo la voglia di libertà di un popolo. Rimane l’amore, per la propria donna e per l’umanità, che resta acceso come un faro in mezzo alla sofferenza della notte scura di Varsavia e dà la forza di reagire e riprendersi la propria dignità di uomini.

 
E’ una notte e a Varsavia piove forte
lampi e tuoni che spaccano il cielo
che è più nero del velo che copre la morte
a Varsavia hanno chiuso le porte
dentro casa qualcuno sta piangendo
qualcun’altro vorrebbe far l’amore
come posso tesoro tenerti sul cuore
se stanotte a Varsavia si muore
Hanno ucciso un ragazzo di vent’anni
l’hanno ucciso per rabbia o per paura
perchè aveva negli occhi quell’aria sincera
perchè era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull’altare c’è una madonna nera ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
stanco marcio di chiese e di profeti
da una parte e dall’altra tutti uguali
perchè a stare in trincea sono gli uomini normali
non i capi di Stato o i generali
Perchè a stare in trincea sono gli uomini normali
non i vescovi e neanche i cardinali
Ci han traditi e lo han fatto molte volte con cinismo e determinazione
han portato fratelli e compagni in prigione
e hanno messo un guinzaglio all’illusione
non esiste un popolo padrone
non esiste ancora un popolo vincente
ma soltanto una massa di povera gente
da umiliare e da rendere impotente
Ma soltanto una massa di povera gente
da piegare e da rendere ubbidiente
E per tutti oggi è un giorno brutto
troppe code di paglia stan bruciando
troppa rabbia per chi vive ancora sperando
in un mondo che vedi sta crollando
è una notte e a Varsavia piove forte
una pioggia che scende sul dolore
come posso tesoro tenerti sul cuore
se stanotte a Varsavia si muore
Come posso tesoro tenerti sul cuore
se stanotte a Varsavia si muore.
 
Il sito del fanclub di Pierangelo Bertoli
 
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